Presìdi Slow Food nei Territori di Vita: a Terra Madre un incontro sulle nuove alleanze tra comunità, cibo e proprietà collettive
Venerdì 25 settembre, alle ore 17.00, in Piazza San Carlo a Torino, nell'ambito di Terra Madre – Salone del Gusto, Slow Food Trentino e il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Trento presentano l'incontro “Presìdi Slow Food nei Territori di Vita”.
Che cosa accade quando i prodotti tutelati da Slow Food nascono all'interno di territori che appartengono da secoli alle comunità che li abitano? E quale ruolo possono avere oggi le forme storiche di proprietà collettiva nella tutela della biodiversità, dei paesaggi agro-pastorali, delle produzioni alimentari e dei saperi locali?
Da queste domande prende avvio l'incontro “Presìdi Slow Food nei Territori di Vita”, organizzato a Terra Madre per presentare e discutere i primi risultati di un lavoro condotto dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Trento, in collaborazione con Slow Food Trentino.
In Italia esistono ancora vaste aree di proprietà collettiva nelle quali le comunità esercitano forme storiche di gestione e cura del territorio. I Domini Collettivi, riconosciuti dall'ordinamento italiano, interessano una parte significativa del territorio agro-silvo-pastorale nazionale e rappresentano oggi uno dei contesti nei quali è possibile osservare concretamente il rapporto tra comunità, risorse, biodiversità e responsabilità verso le generazioni future.
La ricerca ha mappato i Presìdi Slow Food che ricadono all'interno di questi Territori di Vita, indagando le relazioni tra le produzioni tutelate da Slow Food e le forme storiche di proprietà collettiva della terra. Ne emerge un quadro nel quale i Domini Collettivi possono rappresentare contesti particolarmente attivi nella salvaguardia della biodiversità, dei paesaggi agro-pastorali e dei patrimoni di conoscenze materiali e immateriali legati al cibo.
L'incontro di Torino sarà però anche un'occasione per guardare al futuro. Alla tavola rotonda parteciperanno Tommaso Martini, presidente di Slow Food Trentino-Alto Adige; Marta Villa, docente a contratto del primo corso in Italia di Antropologia Italiana dei Domini Collettivi e dei Territori di Vita dell'Università di Trento; Federico Bigaran, rappresentante della Rete Italiana dei Territori di Vita; Carlo Ragazzi, presidente della Federazione Italiana dei Domini Collettivi “Paolo Grossi e Pietro Nervi”; Rossana Pennazio, ricercatrice dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, insieme ai produttori dei Presìdi inseriti nei Territori di Vita.
A moderare il confronto sarà Fabio Fimiani, giornalista di Radio Popolare e conduttore della trasmissione Il Verziere di Leonardo in onda tutti i sabati dalle 12 alle 13 all'interno della quale è ospitata la rubrica l'ABC dei Domini Collettivi tenuta da Marta Villa.
Al termine della tavola rotonda, i rappresentanti delle realtà coinvolte sottoscriveranno un patto di collaborazione, con l'obiettivo di avviare nuove progettualità comuni dedicate alla cura dei Territori di Vita e delle comunità che li abitano: un passaggio dalla ricerca alla costruzione di nuove alleanze tra proprietà collettive, produzioni alimentari, tutela della biodiversità e pratiche di cura del territorio.
L'appuntamento è venerdì 25 settembre alle ore 17.00, a Torino, in Piazza San Carlo – Terre Alte, nell'ambito di Terra Madre – Salone del Gusto. L'ingresso è libero.
Segnaliamo i contributi pervenuti per la 32^ Riunione scientifica - Trento, 19-20 novembre 2026
e riproponiamo l'invito a sottoporne di nuovi.
I contributi possono essere previsti in: (a) Relazioni, (b) Comunicazioni, (c) Voci dagli assetti fondiari collettivi.
INVITO a presentare contributi - 32^ Riunione scientifica - Trento, 19-20 novembre 2026
Con la convocazione della 32^ Riunione scientifica sul tema:
DOMINI COLLETTIVI: QUALI CONDIZIONI PER UN ADEGUAMENTO DINAMICO AI MUTAMENTI SOCIO-ECONOMICI
il Centro studi INVITA a presentare contributi con l’obiettivo di costituire una ulteriore occasione di incontro fra studiosi, ricercatori accademici, amministratori, testimoni di alto livello per approfondire i temi più attuali dei dominii collettivi.
E’ stato autorevolmente affermato che i domini collettivi costituiscono un sistema binario nel quale le due componenti relative alla presenza dl un territorio di proprietà collettiva e di una comunità attiva che si prende cura del medesimo sono entrambe necessarie per garantire la durata nel tempo di modalità di gestione sostenibile del territorio medesimo.
Gli scenari socioeconomici sono da qualche tempo in rapido mutamento e ci si può allora chiedere quali iniziative si debbano o si possano mettere in atto per garantire che le comunità che storicamente hanno governato i domini collettivi possano rimanere vitali adeguando modalità antiche di gestione alle mutate condizioni generali. Le risposte a questa domanda possono essere variegate anche in funzione delle specificità locali e, in tale logica la riunione si pone come sede di confronto, di dibattito e di apprendimento culturale al fine di individuare soluzioni possibili che esaltino il ruolo delle comunità locali anche nella prospettiva di rendere le medesime maggiormente resilienti. Questo anche al fine di poter rispondere adeguatamente ai probabili mutamenti prossimi futuri dello scenario globale nel quale siamo chiamati ad operare.
I contributi possono essere previsti in: (a) Relazioni, (b) Comunicazioni, (c) Voci dagli assetti fondiari collettivi.
Info https://proprietacollettive.unitn.it/riunioni-scientifiche/32rs
Newsletter https://www.proprietacollettive.unitn.it/home/newsletter
Nuova pubblicazione del Centro studi e documentazione sui demani civici e le proprietà collettive.
Scarica il pdf, guarda il video.
Carissime e carissimi,
con piacere vi segnaliamo la Call for Papers del panel che coordineremo nell'ambito del XIII Convegno della Società Italiana di Antropologia Applicata (SIAA), che si terrà a Siena dal 16 al 19 dicembre 2026.
Panel 10 – Challenging Theories of Community Environmental Care
Negli ultimi anni il dibattito internazionale sulle forme di cura e governo comunitario dell'ambiente ha conosciuto una notevole espansione, con la diffusione di concetti quali stewardship, custodianship, commons, territories of life, biocultural rights e altri ancora. Tuttavia, molte di queste categorie presentano ambiguità teoriche o mostrano limiti quando vengono messe alla prova dall'indagine etnografica.
Con questo panel intendiamo creare uno spazio di confronto tra ricercatrici e ricercatori che, a partire da solide ricerche sul campo, vogliano discutere criticamente le principali teorie sulla governance comunitaria dell'ambiente, mettendone in luce potenzialità, limiti e possibili sviluppi.
Sono particolarmente benvenuti contributi dedicati a:
beni collettivi e proprietà collettive;
sistemi di governance rurali e indigeni;
pastoralismo;
politiche di conservazione;
pluralismo giuridico;
relazioni tra comunità, territorio e ambiente;
nuove prospettive teoriche sull'azione collettiva e sulla cura ambientale.
Il panel è aperto a contributi provenienti da diversi contesti geografici e disciplinari, purché fondati su solide ricerche empiriche.
La scadenza per l'invio degli abstract è il 13 luglio 2026.
In allegato trovate la Call for Papers con la descrizione completa del panel e le modalità di presentazione delle proposte.
Se conoscete colleghe o colleghi che potrebbero essere interessati, vi saremmo molto grati se voleste condividere questa call.
Sperando di incontrarvi a Siena,
Un caro saluto,
Marco Bassi
Università degli Studi di Palermo
Marta Villa
Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Università degli Studi di Trento
Sentenza del Commissario usi civici per Umbria, Toscana e Lazio n. 14/2026.
Il dominio collettivo dei naturali di Canale Monterano, a partire dal 1969, ha subito l'occupazione di un terreno in località "Montangiano", a seguito di ordinanze prefettizie finalizzate all'espropriazione per pubblica utilità.
Si trattava di costruire un impianto idrico per la fornitura di acqua alle città di Civitavecchia e Santa Marinella.
Si tratta di strutture di sollevamento delle acque del fiume Mignone, che vengono da lì condotte alle due città.
Il procedimento di espropriazione non venne però preceduto dai necessari provvedimenti di sdemanializzazione.
Gli impianti vennero costruiti negli anni '80 ed erano gestiti da un consorzio fra i due comuni beneficiari.
Nel 2019, a seguito del passaggio della gestione del sistema idrico della città di Civitavecchia dal Comune ad Acea ATO2, si è posto il problema della regolarizzazione degli impianti. Da ciò una vicenda amministrativa complessa che è sfociata nella sentenza appena emanata.
La sentenza riconosce la natura demaniale civica del terreno che ospita le costruzioni dell'impianto di sollevamento e, conseguentemente, attribuisce la proprietà degli immobili alla locale Università Agraria per avvenuto acquisto a titolo di accessione.
Tale decisione è di grande importanza per il futuro del dominio collettivo e della sua popolazione.
Di fronte alla situazione di grave alterazione della destinazione originaria del terreno, lo scrivente ritiene che la miglior soluzione sia quella di un mutamento di destinazione, seppur non pienamente inquadrabile nelle norme attuali della materia, che permetta il funzionamento degli impianti idrici di così grande rilevanza pubblica (a fronte di un giusti ristoro a favore della popolazione) e che, al contempo, sia accompagnato da un progetto per la futura riconversione degli immobili in strutture a servizio delle attività agro-silvo-pastorali (al momento del ritorno dei beni alla comunità). Ciò per cui è sentito da chi scrive l'auspicio che ora si apra un dialogo fra tutte le parti, compresa l'autorità regionale, per addivenire ad una soluzione concordata nel rispetto della proprietà collettiva acquisita dalle strutture a seguito di questa importante decisione.
Daniele Natili, ex direttore amministrativo dell'Università Agraria di Canale Monterano.
INVITO a presentare contributi - 32^ Riunione scientifica - Trento, 19-20 novembre 2026
Con la convocazione della 32^ Riunione scientifica sul tema:
DOMINI COLLETTIVI: QUALI CONDIZIONI PER UN ADEGUAMENTO DINAMICO AI MUTAMENTI SOCIO-ECONOMICI
il Centro studi INVITA a presentare contributi con l’obiettivo di costituire una ulteriore occasione di incontro fra studiosi, ricercatori accademici, amministratori, testimoni di alto livello per approfondire i temi più attuali dei dominii collettivi.
E’ stato autorevolmente affermato che i domini collettivi costituiscono un sistema binario nel quale le due componenti relative alla presenza dl un territorio di proprietà collettiva e di una comunità attiva che si prende cura del medesimo sono entrambe necessarie per garantire la durata nel tempo di modalità di gestione sostenibile del territorio medesimo.
Gli scenari socioeconomici sono da qualche tempo in rapido mutamento e ci si può allora chiedere quali iniziative si debbano o si possano mettere in atto per garantire che le comunità che storicamente hanno governato i domini collettivi possano rimanere vitali adeguando modalità antiche di gestione alle mutate condizioni generali. Le risposte a questa domanda possono essere variegate anche in funzione delle specificità locali e, in tale logica la riunione si pone come sede di confronto, di dibattito e di apprendimento culturale al fine di individuare soluzioni possibili che esaltino il ruolo delle comunità locali anche nella prospettiva di rendere le medesime maggiormente resilienti. Questo anche al fine di poter rispondere adeguatamente ai probabili mutamenti prossimi futuri dello scenario globale nel quale siamo chiamati ad operare.
I contributi possono essere previsti in: (a) Relazioni, (b) Comunicazioni, (c) Voci dagli assetti fondiari collettivi.
Info https://proprietacollettive.unitn.it/riunioni-scientifiche/32rs
Newsletter https://www.proprietacollettive.unitn.it/home/newsletter
Convegno organizzato dall'Associazione provinciale ASUC del Trentino
Venerdì 8 maggio 2026 - ore 15.30
Incontri a.a. 2025/2026 della Cattedra delle Proprietà collettive - Centro studi e documentazione sui demani civici e le proprietà collettive - Università di Trento
Archivio Scialoja-Bolla 2/2025 - Nuovo numero
Rivista Archivio Scialoja-Bolla, Annali di studi sulla proprietà collettiva.
Sentenza n. 22 del 14 luglio 2025 - Commissario agli Usi civici di Lazio, Umbria e Toscana
25 luglio 2025COMMISSARIATO PER LA LIQUIDAZIONE DEGLI USI CIVICI PER LE REGIONI LAZIO, UMBRIA e TOSCANA
Il Commissario Antonio Pennelli ha pronunciato la seguente
Sentenza della Corte costituzionale 125/2025 del 21/05/2025 - Deposito del 24/07/2025
25 luglio 2025Sentenza della Corte costituzionale 125/2025 del 21/05/2025 - Deposito del 24/07/2025.
Presidente: G. Amoroso.
Redattore: M. Luciani.
Amministrazione dei beni gravati da usi civici. Conflitto tra la legge regionale Piemonte 2 dicembre 2009, n. 29 e la legge statale 20 novembre 2017, n. 168. Individuazione del soggetto competente alla gestione e profili di legittimità.
4 luglio 2025Eventi
Cattedra delle Proprietà collettive
Incontri a.a. 2025/2026
32^ Riunione scientifica
Annuncio
Domini collettivi: quali condizioni per un adeguamento dinamico ai mutamenti socio-economici
Presentazione
Contatti
Risorse
Coordinatori del Gruppo:
Dipl.- Ing. FRIEDRICH WALTER MERLIN, già direttore tecnico dell’Autorità agraria della Carinzia
Prof. CHRISTIAN ZENDRI, professore di Storia del diritto medievale e moderno dell’Università di Trento
Dott.ssa LIA NIEDERJAUFNER, mediazione linguistica e traduzioni
Introduzione
La cattedra
L'attività
La direzione della Cattedra è affidata al prof. GEREMIA GIOS
Incontri a.a. 2025/2026
Ottobre 2025 - Maggio 2026